NURAGHE SANTU ANTINE ( TORRALBA)

Il complesso archeologico del Santu Antine è costituito dal nuraghe e da un villaggio di capanne che lo circonda, sul quale si svilupparono più tardi edifici di età romana, probabilmente quanto rimane di un’azienda agricola. Il nuraghe è l’edificio più antico dell’intero complesso, in quanto venne costruito durante l’Età del Bronzo, probabilmente nel corso del XVI° secolo a.C.

Si tratta dunque di un edificio preistorico, nato quando in Sardegna fioriva la Civiltà Nuragica, della quale il Santu Antine rappresenta una delle testimonianze più significative sia per le dimensioni che per le caratteristiche architettoniche. ll nuraghe è costituito da un bastione di forma approssimativamente triangolare, con ai vertici tre torri circolari.

All’interno del bastione si trovano un vasto cortile e la torre centrale che, con i suoi 17 metri di altezza residua, resta una delle più imponenti dell'isola. L’edificio è in basalto, pietra vulcanica locale, e le murature sono interamente costruite a secco, senza l’utilizzo di malta.

Le pietre, di dimensioni colossali nella parte più bassa delle strutture, si riducono ed appaiono meglio rifinite man mano che si sale ai piani superiori. Gli ingressi sono realizzati con poderose architravi in pietra, mentre gli ambienti circolari presentano una copertura a falsa cupola (tholos).
Il Santu Antine fu meta di viaggiatori già dal XVIII secolo; fu, nel 1774 il primo nuraghe ad essere disegnato, dal naturalista Francesco Cetti. In seguito, nell’800, altri studiosi viaggiatori visitarono il nuraghe e divulgarono le loro conoscenze con testi, disegni e rilievi.

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