Questa corsa si tiene a Cabras e testimonia la devozione dei partecipanti, che si cimentano sul lungo percorso intriso di terra, di polvere e di pietre, a piedi scalzi.
Le origini della manifestazione risalirebbero al 1619, anno in cui gli abitanti, vessati continuamente dalle incursioni moresche, percorsero di corsa 7 km con la Statua di San Salvatore a spalla, per proteggerla dagli infedeli.
Nel giorno stabilito, la statua viene prelevata dalla chiesetta di San Salvatore, da 900-1000 giovani, scalzi, che indossano un saio bianco, e ricondotta in città di corsa (il percorso è di circa sei chilometri), lo strano corteo religioso non si ferma mai e i giovani a piedi nudi si danno il cambio nel trasporto della statua.
I partecipanti alla corsa sono centinaia e la Statua è poggiata su di una portantina. In genere i concorrenti sono persone che hanno fatto un voto e che sopportano i grandi disagi della corsa a piedi nudi per vederlo esaudito.
Al termine della gara, tutti festeggiano fino a tarda sera, gustando anguille arrosto accompagnate da vernaccia. Musica e fuochi artificiali allietano l'evento.