Arborea è stata fondata durante il ventennio fascista con il nome di Mussolinia da parte di emigrati principalmente venetit, alvolta anche obbligati, che poi hanno abitato e coltivato proprio queste aree.
La città fu concepita come centro urbano nella piana di Terralba per completare la bonifica di una zona allora paludosa.
Basta una passeggiata tra le strade di Arborea per rendersi conto che si tratta di una cittadina originale, che ancora oggi conserva la vecchia struttura con le strade dritte e parallele. Ma sono gli stili degli edifici a colpire di più il visitatore, stili del tutto diversi da quelli dei paesi e delle città sarde, soprattutto di pianura.I tratti di molti edifici, che furono il vanto del regime fascista, ricordano quelli dell’architettura del nord Italia, quasi “montani”.
Così i tetti aguzzi per la neve, i balconi in legno e le fasce bicolore diventano pittoreschi e quasi bizzarri in questo angolo di pianura bonificata.Oggi Arborea è una delle realtà produttive più importanti della Sardegna. Vi operano aziende
agro-zootecniche e industrie di trasformazione a carattere cooperativo, soprattutto nel settore agroalimentare.
A parte il tessuto urbano, specchio di un particolare momento storico italiano, girare nei dintorni di Arborea può essere un’occasione per fare anche delle escursioni in ciò che resta delle antiche aree umide. In particolare ci sono aree di grande interesse naturalistico come gli Stagni di S’Ena Arrubia e di Corru S’Ittiri, entrambi Siti di Importanza Comunitaria.