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STORIA   NURAGHI FOLCLORE
Le prime testimonianze di una civiltà in Sardegna risalgono a circa il II millennio A.C.. Imponenti testimonianze di quelle popolazioni, i nuraghi, sorgono numerose in tutta l’isola, ed ancor oggi si elevano in piu' di seimila alle foci dei fiumi, lungo le valli e sul limitare degli altipiani.
Le popolazioni nuragiche mantennero la loro autonomia per circa 2000 anni fino a quando intorno al VI secolo A.C. i popoli marinari del mediterraneo cominciano ad orientare le loro rotte verso le coste sarde. I primi furono i Fenici che scelsero il golfo  di Cagliari come base per fondare le prime colonie  Nora e  Chia.
 
I greci invece si attestarono al Nord dell'isola fondando Olbia.Ai Greci e Fenici successero i Cartaginesi, che costrinsero man mano le popolazioni locali a rifugiarsi nelle zone interne dell'isola.a caduta di Cartagine ad opera dei Romani nel 236 a.c., vede le legioni romane prendere possesso della Sardegna, tuttavia le popolazioni dell'interno, denominate "barbari" dai romani continuarono tra le montagne del centro Sardegna  la barbagia a vivere secondo le loro costumanze, rifiutando la civiltà di Roma.
Alla caduta dell'impero romano nel 455 d.c. si succedettero in Sardegna col trascorrere dei secoli i vandali, i bizantini, i goti, i longobardi e per ultimi intorno all'anno 1000 i saraceni. Dopo il 1000 le Repubbliche marinare di Genova e Pisa, accorsero in Sardegna per liberare l'isola dai mori e riportare la Sardegna alla religione cristiana, installandosi pero' al loro posto. 
Nel 1297 si sostituirono ai genovesi e pisani gli aragonesi che tramite i loro viceré governarono la Sardegna fino al 1718 anno in cui la Sardegna fu assegnata  ( trattato di Londra)  al Re di Piemonte Vittorio Amedeo II. Da allora e fino al 1948, la Sardegna rimase legata alle sorti della casa Savoia, prima come regno di Sardegna e successivamente come regno d'Italia. Con la fondazione della Repubblica Italiana nel 1948 alla Sardegna viene riconosciuto lo status di regione autonoma.

  Donatella Cocco   www.sardi.it/sardegna/orme1