|
|
|
 |
|
|
Cagliari, fin dal XVI secolo, è stata caratterizzata dalla presenza di numerose confraternite, organizzate per rioni e facenti capo ad altrettante chiese.
Tra i compiti più importanti di questi sodalizi vi era l’organizzazione delle cerimonie religiose della Settimana Santa, il periodo più significativo dell’anno liturgico.
Le tradizioni non si sono perdute ed ancora oggi la Pasqua è molto sentita dalla città, che ne apprezza strutture rituali ed aspetti spettacolari conservatisi inalterati nel tempo.
|
|
| Il Martedì Santo ( 30 marzo)
Il Con la vestizione della Madonna Addolorata, ha inizio il martedì la celebrazione della Settimana Santa da parte dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocefisso.
|
 |
|
Giovedi Santo ( 1 aprile)
Le due confraternite di Villanova mettono in atto nei rispettivi oratori il rito de s'incravamentu: le consorelle inchiodano alla croce i due simulacri del Crocifisso e li predispongono per l'adorazione.
La sera, si svolge la tradizionale processione della Visita alle sette chiese, partendo dalla chiesa stampacina di Sant'Efisio.
|
Venerdi Santo ( 2 aprile)
Il Venerdì Santo ha luogo l’evento più suggestivo, con la processione che accompagna il Cristo morto e la Madonna Addolorata dalla chiesa di San Giacomo alla chiesa di San Lucifero.
Il corteo è aperto dalle sorelle dell’Arciconfraternita vestite di nero e con il capo coperto da lunghi veli sfumati di bianco, come bianchi sono anche i guanti che ricoprono le mani, che stringono candele e rosari. mpersonati da due bambini (secondo la tradizione entrambi maschi) che indossano abiti di foggia orientale.
|
 |
 |
Domenica di Pasqua (4 aprile)
Il rito finale è costituito da “s’Incontru “, che ha luogo non lontano dalla chiesa, la domenica di Pasqua.
Cristo trionfante e la Madonna, provenendo da direzioni opposte, si incontrano e si inchinano tra gli applausi della gente che assiste.
A questo punto le due statue vengono ricondotte in Chiesa per la messa solenne.
|
|
|